Quasi primavera, quasi vacanza
Ci illude, fa spuntare un raggio di sole o un filo di brezza tiepida e poi, puff, di nuovo pioggia e freddo e ci si sente un po' prese in giro dalla primavera, qui. Non so voi, ma io sento di non potere sopportare nemmeno un attimo di inverno in più: ho bisogno di riprendere colore, di fare respirare la pelle, di vedere finalmente la luce delle giornate che si allungano. Di cambiare alimentazione, anche, ché non ne posso più di verdure invernali e sono felice di vedere apparire le fragole al mercato ed ho voglia di insalate colorate e formaggi freschi. Non vedo l'ora che si decida a farsi avanti come si deve, questa sospiratissima primavera.
Mi aspetta, tra l'altro, la delicata missione di buttare giù un po' di chili, nei prossimi mesi, e il persistere della pioggia mi sta spingendo a rimandare il momento di inizio-dieta di settimana in settimana, ché del resto è noto che si è molto sensibili alle scuse e ai pretesti per procrastinare, quando c'è da buttare giù i chiletti invernali, e questo clima dispettoso me ne sta fornendo parecchi, bontà sua. Dovrò decidermi a iniziare e anche in fretta, ché il tempo stringe e le spiagge si avvicinano. Ahimè.
Intanto – colpo di scena – mi è sbucata l'opportunità di un viaggio in Africa per Pasqua, ed eccomi in partenza: se il bel tempo non va verso la sottoscritta, pensavo oggi, vorrà dire che bisognerà andargli incontro, come diceva Maometto puntando verso la sua montagna. Parto per il Corno d'Africa, ebbene sì, destinazione Eritrea. Le prossime notizie ve le farò avere da lì, e sono particolarmente curiosa di vedere quale universo femminile si celi da quelle parti, e cosa c'è di nuovo da scoprire e da imparare.
Può darsi anche che riesca a fare qualche bagno nel Mar Rosso, giacché ci sono. Sperando di non ustionarmi, ché passare dai maglioni di lana alle spiagge africane non è esattamente ciò che le normali pelli desiderano, e mi toccherà mettere i miei prodotti solari a dura prova.
Sperando che reggano, ché mi sentirei davvero troppo ridicola se tornassi in Italia trasformata in un fragolone.
Pubblicato il 31 Marzo, 2010

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