La Rosa Mosqueta, il fiore delle Ande
Sulla Cordigliera delle Ande, una delle zone più incontaminate del pianeta, e in particolare sul suo versante cileno, cresce spontaneo un arbusto appartenente alla famiglia delle Rosacee, la Rosa Mosqueta, dal fiore rosato o bianco screziato che, quando perde i petali, mostra un frutto rossiccio che contiene dei semini. Da questi semini, spremuti a freddo, si ottiene l’olio di Rosa Mosqueta.
Le proprietà di quest’olio sono state scoperte dalla scienza in tempi abbastanza recenti: incuriositi dall’uso che ne hanno sempre fatto i nativi Araucani i ricercatori dell’Università cilena di Concepción avviarono una sperimentazione su 180 pazienti affetti da cicatrici invalidanti, ustioni o malattie responsabili dell’invecchiamento prematuro della pelle e scoprirono di potere ottenere risultati sbalorditivi: l’olio di Rosa Mosqueta si è rivelato essere uno dei più potenti rigeneratori cutanei esistenti in natura, capace, se applicato con continuità, di attenuare in modo visibile cicatrici, rughe e altre affezioni della pelle.
Da quel momento le proprietà della Rosa Mosqueta hanno attirato l’interesse dei ricercatori di tutto il mondo e il suo impiego terapeutico e cosmetico è andato sempre più estendendosi, fino a rappresentare una vera e propria rivoluzione per il mondo della farmacologia, della medicina naturale e della cosmetica.
A cosa sono dovute le sue eccezionali proprietà? Al fatto di essere composto quasi all’80% da acidi grassi poliinsaturi, linoleico, oleico e linolenico. Questi acidi sono sostanze nobili, indispensabili per rigenerare la membrana delle cellule e rivitalizzare i tessuti cutanei attivandone, nel contempo, i naturali meccanismi protettivi, specie nelle zone del corpo dove il ricambio cellulare è più sostenuto, come il viso. Applicandoli si ottiene una pelle più bella perché, fondamentalmente, questa diventa più sana.
Oltre agli acidi grassi, la Rosa Mosqueta contiene altre sostanze benefiche, tra cui spicca un’altissima quantità di vitamina C che, oltre a tutte le virtù che possiede, ha anche quella di rappresentare un notevole aiuto per la pelle delle fumatrici, e questa è un’informazione di cui tenere gran conto se, ahimé, si indulge in questo vizio. Inoltre, previene e combatte gli effetti della fotosensibilità e, grazie alla sua efficacia nella ridistribuzione della pigmentazione, è di grande aiuto contro l’invecchiamento causato dal sole e, in particolare, contro le macchie cutanee.
Le ricerche condotte non hanno messo in luce nessuna controindicazione nel suo uso: a differenza di altri olii vegetali, il suo PH medio è di 5,1: assolutamente sicuro anche sulle pelli più delicate, quindi. Infine, vale la pena ripeterlo, gli studi relativi a quest’olio – come agli altri prodotti utilizzati da Planter’s – sono stati condotti escludendo rigorosamente la sperimentazione sugli animali.
Applicato sul viso, l’olio di Rosa Mosqueta attenua visibilmente le rughe poco profonde e i segni di espressione e previene e combatte quelle profonde. Contrasta l’invecchiamento del viso e la perdita di elasticità dei tessuti. Elimina i segni della stanchezza dalla pelle e la idrata a fondo, lasciandola rivitalizzata e fresca.
Possiamo inoltre usare la Rosa Mosqueta sul corpo, meglio se dopo il bagno o la doccia o, anche, dopo una depilazione o qualsiasi altro trattamento, per ridare tonicità alla pelle e combattere smagliature, cicatrici e macchie. Applicato a mani e piedi, ammorbidisce e restituisce elasticità senza lasciare fastidiosi residui grassi.
I suoi effetti rigeneranti, ovviamente, sono più evidenti quanto maggiore è la costanza nel suo uso. I primi risultati appaiono di norma dopo tre settimane e si intensificano progressivamente. E ottenere da un prodotto tanto naturale risultati che molto spesso non si ottengono da costosissime creme dai nomi altisonanti dà una soddisfazione – ve lo assicuro – impagabile.
Pubblicato il 10 Marzo, 2010

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